Angiologia / Chirurgia Vascolare

L’Angiologia è una branca della medicina che si occupa delle malattie del sistema vascolare, legate alla circolazione del sangue attraverso arterie, vene, vasi linfatici e sistema microcircolatorio.

In cosa consiste l'angiologia?

L’angiologia si occupa dello studio, della diagnosi e del trattamento di tutte quelle patologie del sistema circolatorio, quali ad esempio flebiti, varici esofagee, capillari rotti (o teleangectasie), edemi degli arti inferiori, insufficienze venose e altre problematiche legate alla vena safena responsabili di disturbi come le vene varicose, la trombosi venosa e la trombosi emorroidaria.

In ambito angiologico, vengono effettuati anche dei trattamenti di scleroterapia dei vasi capillari con  finalità estetiche per il trattamento di inestetismi che si accompagnano a patologie vascolari, che spesso interessano le gambe, o ancora la presenza visibile sulla superficie cutanea di arrossamenti dovuti ai vasi capillari.

Conosci il metodo "Clarivein" per il trattamento delle varici?

Una metodologia all’avanguardia per il trattamento delle varici degli arti inferiori: nessuna incisione e ripresa rapidissima.

Le varici rappresentano una malattia molto diffusa che, nelle fasi iniziali, spesso comporta una problematica prevalentemente estetica, ma la cui evoluzione può portare alla comparsa di sintomi anche rilevanti.

In Polidiagnostica Iriense, grazie alla stretta collaborazione tra il Radiologo Interventista ed il Chirurgo Vascolare nelle persone del Dott. Andrea Azzaretti e del Dott. Andrea Vercelli, viene offerto un trattamento all’avanguardia per questa malattia: l’intervento tramite tecnica MOCA (ablazione meccanico-chimica).

Questa metodologia prevede l’occlusione della vena grande safena senza l’uso di sorgenti di calore e con una doppia modalità: un filo rotante posizionato all’interno della vena attraverso un catetere determina un danno irreversibile della parete della vena stessa; contemporaneamente e attraverso lo stesso catetere, si effettua l’infusione di un liquido sclerosante che porta all’occlusione immediata del vaso trattato.

I vantaggi di tale trattamento rispetto alle tradizionali tecniche termoablative sono molteplici. Innanzitutto, non è necessaria anestesia tumescente: è sufficiente l’infiltrazione di una piccolissima dose di anestetico locale nel punto d’introduzione del catetere perché il procedimento risulti pressochè indolore.

I tempi di esecuzione sono molto ridotti ed è possibile tornare immediatamente alle proprie attività, con l’unica prescrizione di camminare per almeno 15-20 minuti appena finita la procedura e di indossare una calza elastica di 2^ classe di compressione per circa un mese.

Inoltre l’intervento avviene senza incisioni né conseguenti cicatrici ed evita il rischio di danno termico cutaneo, sottocutaneo o alle strutture nervose.

Il trattamento è di tipo ambulatoriale e comunque effettuato in presenza di anestesista, per garantire la massima sicurezza operativa.

Dr. Andrea Azzaretti

Radiologo, Interventista c/o Ospedale Valduce di Como

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Dr. Andrea Vercelli

Chirurgo Vascolare Gruppo San Donato c/o Clinica “Città di Pavia”

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