Le fratture della clavicola rappresentano circa il 10% di tutte le fratture legate allo sport e il 44% di quelle che coinvolgono la regione della spalla. Secondo la classificazione di Allman, queste fratture possono essere suddivise in tre tipi in base alla loro posizione: il terzo medio (Tipo 1), il terzo distale (Tipo 2) e il terzo mediale (Tipo 3).
Un recente caso clinico ha evidenziato l’efficacia della Terapia Extracorporea a Trasmissione Magnetica (EMTT) nel favorire una rapida ripresa post-operatoria in un atleta con frattura della clavicola.
Il caso
Un triatleta di 24 anni ha subito una frattura laterale della clavicola sinistra a seguito di una caduta in bicicletta durante un allenamento: la frattura è stata classificata di Tipo 2, caratterizzata da uno spostamento significativo del frammento mediale, con legamenti coracoclavicolari intatti. Il paziente è stato sottoposto a intervento chirurgico il giorno successivo, con stabilizzazione dei frammenti ossei grazie ad una placca per clavicola.
Dopo l’intervento, il paziente ha iniziato regolarmente il protocollo di riabilitazione con sedute di EMTT, una terapia non invasiva che utilizza onde elettromagnetiche per stimolare la rigenerazione dei tessuti. Utilizzando il dispositivo Magnetolith (STORZ Medical), le sessioni prevedevano una durata di 30 minuti a una frequenza di 8 Hz e un’intensità magnetica di circa 80 mT, con 14.400 impulsi per sessione. Questo protocollo è stato applicato a giorni alterni per due settimane.
Sorprendentemente, l’atleta è riuscito a partecipare e completare una gara di Half-Ironman solo tre settimane dopo l’intervento, senza riportare complicazioni o effetti avversi.
In conclusione, questo caso suggerisce che l’EMTT, in combinazione con il trattamento chirurgico, può accelerare significativamente i tempi di recupero, permettendo agli atleti di alto livello di tornare rapidamente alle competizioni.

P.IVA 02737870184 | Privacy Policy | Cookie Policy | Informativa completa Privacy Paziente